Il Decadentismo e la sensibilità artistica si manifestarono attraverso diverse correnti culturali e letterarie tra la fine del XIX secolo e l’inizio del Novecento. Le principali correnti sono tre: Parnassianesimo, Simbolismo e Estetismo, ciascuna con caratteristiche distintive ma unite dal rifiuto della morale borghese e dalla centralità dell’arte.

Il Parnassianesimo: l’arte per l’arte

In Francia, nella seconda metà dell’Ottocento, nacque il movimento Parnassiano, in opposizione alla poesia romantica. Giovani poeti puntavano a una poesia raffinata, colta e rigorosa nella forma, capace di dominare le passioni.

Il movimento prende il nome dall’antologia in tre volumi Le Parnasse contemporain (1866-1876). Da questa esperienza nasce il concetto di “arte per l’arte”, secondo cui l’arte non ha scopi morali, politici o utili, ma esiste unicamente per la bellezza e la sua autonomia.

Il Simbolismo: poesia, simboli e interiorità

Baudelaire e il simbolismo

Il Simbolismo, nato nel tardo Ottocento, usa simboli, immagini e atmosfere misteriose per esprimere emozioni, sogni e stati interiori, più che descrivere la realtà.

Charles Baudelaire (1821-1867) è considerato il precursore del simbolismo e della poesia moderna. Profondamente critico verso la società borghese industriale, visse uno stile di vita sregolato e anticonformista. La sua raccolta I fiori del male (1857), censurata per oscenità, introdusse temi come la modernità della città, la metropoli, il quotidiano, il vizio e la decadenza morale, segnando l’inizio della stagione dei poeti maledetti.

I poeti maledetti

Baudelaire aprì la strada a poeti come Paul Verlaine, Arthur Rimbaud e Stéphane Mallarmé, che incarnarono la ribellione contro la morale borghese, l’uso di alcol e droghe, e la centralità della soggettività nella poesia.

L’Estetismo: bellezza e vita come arte

L’Estetismo è un movimento culturale della fine dell’Ottocento che considera la bellezza e lo stile valori supremi, dedicando arte e vita alla ricerca del bello, al di sopra della morale e dell’utilità.

Joris-Karl Huysmans (1848-1907), inizialmente naturalista seguendo Zola, abbandonò l’oggettività scientifica per esplorare l’interiorità e l’arte come fine a sé stessa. Nel romanzo A ritroso (1884), attraverso il protagonista Jean Des Esseintes, Huysmans sintetizza i principi estetizzanti:

  • Rifiuto della morale comune e disprezzo per la modernità;
  • Stile di vita aristocratico e raffinato, culto dell’“arte per l’arte”;
  • Tecniche narrative innovative: concentrazione su un solo personaggio, spazio simbolico, tempo non lineare e focalizzazione interna.

Il dandy e la modernità

La figura del dandy incarna lo spirito estetizzante della fine dell’Ottocento: raffinatezza, eleganza e cura di sé come stile di vita, in contrasto con la massa.

Baudelaire e l’Estetismo anticipano le avanguardie storiche (Futurismo, Espressionismo, Dadaismo, Surrealismo), grazie alla spinta verso sperimentazione, provocazione e rinnovamento dell’arte.